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Cosa mettere dentro lo zaino nei trekking di più giorni

 Cosa mettere dentro lo zaino nei trekking di più giorni

I trekking e le camminate di più giorni possono essere un’esperienza estenuante ma anche molto “rilassante” se ci si arriva con la giusta mentalità e preparazione atletica. In molte occasioni mi capita di dover rispondere a delle domande del tipo: “cosa devo mettere dentro lo zaino?”.

La risposta non è certo semplice perchè entrano in gioco diversi fattori ambientali, fisici o semplicemente di comfort che varia da persona a persona. Il consiglio più giusto che si possa dare è quello di sperimentare alcuni trekking di massimo 2/4 giorni per poi capire quali sono le cose che realmente possano esservi utili.

Ogni qualvolta programmo un’uscita di più giorni valuto sempre le condizioni meteorologiche, le condizioni del terreno, la temperatura media di giorno e di notte e altri fattori utili per la riuscita del trekking. Ormai con le nuove tecnologie si è arrivati ad avere sempre meno peso e più qualità in termini di affidabilità.

Altro nodo cruciale riguarda il peso dello zaino. Caricarsi con 30 Kg sulle spalle potrà rendere il cammino l’ultimo della vostra vita! Il materiale inutile va lasciato a casa. Punto. Se invece ci sono oggetti personali, portafortuna, ecc, portateli, a patto che il peso non sia eccessivo.

Ci sono però alcune cose indispensabili che un trekker o hiker porta sempre con se, onde evitare problemi o semplicemente ritardi dovuti alla mancanza di attrezzatura professionale. Ma andiamo con ordine.

Quando cammino per più giorni incontri sempre tante persone che praticano il tuo stesso hobby. Chi in maniera professionale, chi invece solo per staccare dalla routine quotidiana. Spesso mi fermo per parlare, scambiarci consigli e prenderci un caffè insieme, altre volte tiro dritto. Da cosa deriva questa scelta? Vedendo che scarpe indossa.

Dolomite Zermatt GTX
Dolomite Zermatt GTX

Il miglior amico del trekker sono sicuramente le calzature. Ogni persona ha un piede e una calzata differente, quindi vanno scelte con molta cura. Personalmente mi affido ad una catena che si chiamata Intersport. Mi sono sempre trovato benissimo e il personale e super efficiente! Prima di andare sull’Everest Base Camp decisi di acquistare un nuovo paio di scarpe e sono andato li. Ho provato una ventina di modelli prima di scegliere le Dolomite Zermatt GTX. Mi hanno seguito per tutta l’ora che sono stato li dentro. Questo per dire di non comprare scarpe online, provatele, camminateci. Conviene spendere qualche euro in più ma poi non trovarsi con calli e vesciche sotto i piedi!

Maglia tecnica della Under Armour
Maglia tecnica della Under Armour

Altro punto fondamentale è l’abbigliamento che varierà da stagione a stagione. Di norma, se non prevedete di dormire in tenda, vi basteranno 2 cambi (tra intimo e calzette), 3 magliette tecniche, 1 pile e un cambio di pantaloni. Tutta l’attrezzatura che cito dovrà essere di materiale tecnico per evitare infiammazioni (quella più comune all’inguine), mancata aereazione, ecc.

Altre cose da portare con se, non indispensabili ma utili, un cappello con visiera nei giorni estivi o un cappello di lana per l’inverno. D’estate preferisco il buff per la quantita di usi che può avere. Altra cosa assolutamente fondamentale è il K-Way. Và sempre portato con se, in qualunque situazione! Io mi trovo benissimo con questo. Copre persona e zaino ed è davvero funzionale. Lungo la Via degli Dei ho preso pioggia quasi ininterrotta un giorno e, tolto la sera, non era trapassato niente!

Ricapitoliamo l’abbigliamento da portare:

Attrezzatura

Attrezzatura usata per l'Everest Base Camp
Attrezzatura usata per l’Everest Base Camp

Altra nota importante è la scelta dell’attrezzatura da portarsi dietro che influirà sul peso dello zaino in maniera esponenziale se non userete utili accorgimenti. Questo passaggio sarà fondamentale per farvi capire se questa uscita potrà trasformarsi in una passeggiata di relax o se siete entrati all’inferno!

Abbiamo già detto che il materiale superfluo deve rimanere a casa. Su questo non ci piove. Ma quale può essere l’attrezzatura utile ed efficace? Dipende.

Ci sono molti fattori che condizionano un’uscita quali: durata del trekking, condizioni meteorologiche, stagione,ecc. Ogni parametro può attivare una serie di attrezzature da portare o meno. Cercherò di essere il più completo possibile sul materiale utile da portare.

Suunto ambit3 peak nero
Suunto ambit3 peak nero

Sicuramente una cartina cartacea del posto e una bussola fanno sempre comodo. In situazione dove lo smartphone non ha segnale potrebbe salvarvi la vita. Se l’avete anche un orologio o dispositivo per seguire una traccia GPS non sarebbe male. Ci sono ottimi modelli della Suunto e della Garmin. Alla fine della sezione vi lascio qualche link.

Fischietto per SOS. Da avere. Costa poco ed è leggero. In situazioni di emergenza può salvarvi la vita. Pensate di prendere una storta mentre camminate e il telefono non funziona…Che fate?

Fazzoletti, carta igienica e salviette umidificate sono il “must have” del trekker e l’hiker. Non sai mai cosa può succedere in giro per la montagna o durante un cammino…

Acqua. Tanta. Senza di quella non andrete da nessuna parte. Di solito io ho una sacca idrica da 3 litri nello zaino e una borraccia da 1 litro a portata di mano. In base al caldo, decido con quanta acqua riempire la sacca.

Power Bank. Indispensabile. Se vi troverete a secco con la batteria del cellulare affidatevi a questo oggetto per ricarcare i device. Ormai in commercio se ne trovano di tutte le dimensioni e peso. in fondo alla sezione vi lascio qualche link di alcuni power bank ottimi (che uso personalmente).

Coltellino multiuso della ferrino
Coltellino multiuso della ferrino

Coltellino multiuso. Oggetto che può servire sempre per ogni evenienza. Se avete un Leathermann siete a cavallo, altrimenti potete comprarne uno che costa molto meno. Per i trekking è più che sufficiente. Io uso il coltello multiuso della Ferrino.

Torcia frontale a batteria. L’inverno che fa notte presto potrà servirvi un’illuminazione per vedere la strada se vi trovate in ritardo. Io utilizzo una torcia della Petzl.

Cassetta del Pronto soccorso. Indispensabile per voi e per altri trekker. Ci dovrà essere tutto l’occorrente per suturare, bendaggi e laccio emostatico. Utilissimo in ogni occasione ed è un “must have” del trekker e l’hiker.

Dormire in tenda

Tenda usata per il trekking sull'Everest Base Camp
Tenda usata per il trekking sull’Everest Base Camp

Un’altra decisione da prendere è quella riguardante il vitto e l’alloggio. Si può decidere se dormire in strutture convenzionate con vari cammini lungo tutto il mondo, all’interno di bivacchi e rifugi (in montagna) oppure optare per la scelta “wild” e dormire in tenda e sacco a pelo. 

Se non avete un minimo di esperienza sconsiglio sempre questa opzione perché si potrebbe incorrere in problematiche anche serie per un cammino: mancanza di sonno, paura di dormire in luoghi isolati, ecc. Se proprio non potete farne a meno, dobbiamo calcolare il peso dell’attrezzatura che inciderà in maniera notevole sul peso finale. 

Un’ottima tenda costa. A volte anche tanto. Ma vale la pena se decidete di optare per il bivacco notturno. Le migliori marche, a mio avviso, sono 2: Ferrino e Camp.

Ferrino Lightent 2
Ferrino Lightent 2

La Ferrino sforna tende professionali per qualsiasi tipo di esigenza. La sua Lightent è considerato il top per gli hiker sia in termini di peso (1 chilo e mezzo) e sia in termini di affidabilità. Personalmente giro sempre con una tenda 2 posti per questione di spazio e sia perché lo zaino dorme dentro la tenda con me.

 

Camp minima
Camp minima

La Camp, altra ottima marca, ha creato lil modello “minima che con 1 Kg e mezzo avete ben 2 posti. Al contrario del Ferrino LighTent che ha solo 1 posto con lo stesso peso. I materiali sono eccellenti per entrambi i modelli.

Altro fattore cruciale se si decide di dormire in tenda è dove bivaccare. La regolamentazione riguardo il bivacco notturno cambia da Regione a Regione (ci sarà un articolo ad hoc sul bivacco notturno) mentre nel mondo vige la regola dettata dello Stato in cui si vuole bivaccare. Il consiglio è sempre quello di chiedere se non si vogliono incappare in guai pecuniari.

Cucinare in viaggio

Cucinare in viaggio

Un’altra scelta importante che si vuole fare riguarda il vitto durante le camminate. Molta gente preferisce fare rifornimento di calorie lungo strutture in convenzione o ristoranti trovati lungo la strada. Poi ci sono persone, come me, che preferisce cucinarsi e affrontare il trekking vivendolo nella maniera più wild possibile.

Se optate per la seconda opzione dovete calcolare il peso degli oggetti da portarsi dietro. Si comincia con il pentolame. Indispensabile per mettere a bollire dell’acqua oppure per mangiare. Di solito sono composte da una pentola, una ciotola e un set di posate (forchetta, coltello e cucchiaio).

Potete trovarli in qualsiasi negozio di sport oppure comprarlo online a siti specializzati come Amazon dove troverete una grossa varietà di attrezzatura professionale a basso costo.

Fornello Biolite Campstove 2
Fornello Biolite Campstove 2

“L’angolo cottura” varia da persona a persona, da modello a modello. C’è chi utilizza una scatoletta con dell’alcool (costo bassissimo e zero peso) e chi si affida a fornelli professionali. In commercio ne esistono di tutti i tipi , grandezze e peso. Io personalmente utilizzo un fornello a legna della Biolite con la particolarità di avere uno sportellino USB per ricaricare i device attraverso il fuoco. Non è leggerissimo (935 grammi dal sito del produttore) ma fà il suo lavoro molto egregiamente. Vi lascio il link per vedere le caratteristiche qui.

Sconsiglio sempre di accendere fuochi liberi, soprattutto in presenza di foglie e alberi dato la pericolosità e la possibilità di dar fuoco a tutto. Se proprio volete, utilizzate gli spazi messi a disposizione per effettuare questo tipo di cucina.

Video Unboxing Zaino dopo il cammino di San Tommaso

Vi lascio con un breve video che vi farà capire in grandi linee cosa ho messo dentro lo zaino per fare il Cammino di San Tommaso. Un trekking di 15 giorni con partenza da Roma (Basilica di San Pietro) e arrivo ad Ortona (Basilica di San Tommaso Apostolo).

Se l’articolo vi è piaciuto potete lasciarci un commento qui sotto anche solo per chiedere altre informazioni e farci qualche domanda oppure condividerlo con i vostri amici trekker o hiker 🙂

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Francesco

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Light Designer nella vita di tutti i giorni, viaggiatore nella seconda vita. Credente della filosofia del viaggio in solitaria giusto per poter fare quello che mi pare. Fotografo e visito qualunque cosa ho sott'occhio.

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