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Eremo Celestiniano di Santo Spirito a Majella

 Eremo Celestiniano di Santo Spirito a Majella

Eremo Celestiniano di Santo Spirito a Majella (PE)

Ingresso dell'Eremo di Santo Spirito a Majella
Ingresso dell’Eremo di Santo Spirito a Majella

A pochi chilometri da Roccamorice, sorge lo splendido eremo di Santo Spirito a Majella, uno dei tesori abruzzesi più importanti e vecchio eremo utilizzato da Pietro da Morrone, futuro Papa Celestino V, molto probabile inserito nella Divina Commedia come “colui che fece per viltade il gran rifiuto”. Dopo aver attraversato un lungo viale, si riesce a vedere la Chiesa di Santo Spirito.

La Chiesa di Santo Spirito a Majella, si presenta in un contesto paesaggistico e naturalistico unico. Si trova a 1132 m s.l.m. lungo una parete di roccia calcarea avvolta da una maestosa faggeta. Le sue vicissitudini, come detto, sono legate alla figura di Pietro Da Morrone. I primordiali insediamenti eremitici si verificarono intorno al VIII secolo per divenire, nel corso dell’ XI, possedimento benedettino. Nel 1053 vi dimorò l’abate Desiderio che nel 1086 divenne Papa Vittore III. nel 1246, all’arrivo di Pietro, venne riedificata la Chiesa e dedicata allo Spirito Santo dopo la leggendaria visione verificatasi all’alba del 29 agosto 1249. Dalla seconda metà del XIV secolo, un progressivo declino dell’eremo determinò un lungo periodo di abbandono. Per assiste alla sua rinascita, bisognerà attendere l’abate Pietro Santucci da Manfredonia che nel 1586 ottenne da Papa Sisto VI il consenso alla riedificazione di Santo Spirito. Nel 1646 il complesso venne ulteriormente ampliato con una costruzione ad uso civile, “La Casa del Principe” per volontà del Principe Marino Caracciolo.

Varcata la bellissima porta in legno con la scritta “Porta Coeli“, si accede alla splendida navata unica, in un luogo suggestivo e spirituale nel contempo. Lateralmente si accede alla parte posteriore e si sale fino alla Scala Santa per arrivare all’Oratorio della Maddalena dove si potrà godere di una vista su un panorama mozzafiato.

Affresco all'interno dell'Eremo di Santo Spirito a Majella
Affresco all’interno dell’Eremo di Santo Spirito a Majella

Sulla sinistra della Chiesa, e scendendo una piccola scalinata in pietra, si potrà entrare nel piccolo eremo dove Celestino V era solito pregare ,chiamato anche Stanza del Crocifisso. Qui rimane un bellissimo affresco raffigurante un angelo che tiene in mano i simboli della Passione, e uno degli antichi simboli dei Celestini (  una croce su un monte è attorniata da una S figurante lo Spirito Santo) è situata sul muro. Stranamente, la S è al contrario. L’eremo è anche citato dal Petrarca nell’opera ” De Vita” come adatto alla solitudine e all’ascesi spirituale.

L’entrata nella Chiesa è libera, mentre l’Oratorio e la Scala Santa ha un biglietto di 3 euro. Con 5 euro si può visitare anche la Stanza del Crocifisso ed usufruire di una guida esperta che parlerà della storia del luogo. Assolutamente consigliato l’acquisto del biglietto intero da 5.

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Tommaso Bernabeo

Attore e regista, cerca di unire al viaggio per lavoro il viaggio per passione. Grande appassionato di misteri dei luoghi visitati, non disdegna monumenti artistici, luoghi sconosciuti e soprattutto  prelibatezze culinarie.

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