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Il Museo Diocesano di Ortona a Mare, in provincia di Chieti

 Il Museo Diocesano di Ortona a Mare, in provincia di Chieti

Il Museo Diocesano sito in Ortona fu inaugurato il 3 maggio del 1980. Il primo nucleo nasce nel secondo dopoguerra su felice idea di Mons. Tommaso De Luca che si preoccupò di recuperare le memorie storico-artistiche scampate alla guerra. Divenuto nel 2001 sezione di Ortona del Museo della diocesi di Lanciano-Ortona, è ospitato nelle tre sale poste alla sinistra di chi entra nella Cattedrale di San Tommaso.

L’opportuno restauro della struttura architettonica, ha permesso nel 2001 la valorizzazione di un patrimonio artistico di varie epoche e stili, dalla lapide di dedicazione della Chiesa a Maria del 1127 alle tele del 1700. Le opere sono di inestimabile valore; una in particolare è finora unica per l’interpretazione data dall’iconografia classica della Madonna con Bambino. L’opera di autore ignoto, datata tra la fine del Trecento e la prima metà del Quattrocento, rappresenta la Vergine con un ricco mantello drappeggiato seduta su un trono, uno sgabello di legno coperto da un rosso cuscino e Gesù, che viene rappresentato magro, con le costole evidenti, un mantello verdastro e i segni della passione gia manifesti: dalle tempie, dal costato, dalle mani e dai piedi sgorga il sangue rosso della passione.

La prima sala presenta sulla destra le grandi tele dell’ortonese Tommaso Alessandrino (1570 – 1640): La pietà di Chioggia e S. Felice da Cantalice, Il Giudizio Universale, entrambe commissionate dalla famiglia Gervasone di origine bergamasca, ma con un ruolo di rilievo nell’ Ortona farnesiana del Seicento. Sulla parete sinistra è esposta una Natività originale e sorprendente per la ricchezza dei particolari. Dipinto da un autore ignoto. La stessa ricchezza di soluzioni e conoscenze si ritrovano nella grande tela dell’Annunciazione che adorna la chiesa di S. Maria di Costantinopoli.

Gli studiosi identificano l’autore come Anton Giulio Donati, poichè le due tele vennero commissionate dalla famiglia De Sanctis. Tra i reperti lapidei il più prezioso è il bassorilievo gotico di Cristo con i simboli della Passione. Nella sala successiva troviamo sulla destra gli olii di Giovanbattista Gamba della prima metà del 700. Il museo possiede ancora molte opere in deposito e si prevede l’acquisizione di ulteriori spazi per una loro adeguata valorizzazione.

 

Sito Web Ufficiale: https://www.museodiocesanoortona.it/

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Francesco

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Light Designer nella vita di tutti i giorni, viaggiatore nella seconda vita. Credente della filosofia del viaggio in solitaria giusto per poter fare quello che mi pare. Fotografo e visito qualunque cosa ho sott'occhio.

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