Nostra terra dei misteri - Ortona misteriosa

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Da quando ero bambino, sono rimasto sempre affascinato dai misteri del mondo: l’inspiegabile ha sempre avuto in me un fascino mostruoso, forse perchè annoiato dalla realtà che mi appariva come troppo scialba. Continuando, da adolescente, ho condotto ricerche personali sui simboli, sulle culture diverse, sugli enigmi che circondano il mondo. Questa nuova rubrica tratterà gli infiniti misteri del territorio italiano e, caso ha voluto, il primo articolo sarà proprio sulla mia bella Ortona. Importantissimo: tutti questi scritti non hanno valore storico e scientifico, sono basate su mie congetture e, anzi: gli esperti in materia che vorranno intervenire saranno ben accetti e li ringrazio anticipatamente, sia per far luce reale e svelare l’arcano sia per introdurre nuove ipotesi. Questo è un gioco, che potrebbe anche permettere a qualcuno di voi di alzare gli occhi al cielo e vedere cose che non avete mai visto.

 

Nuove orecchie per nuova musica. Nuovi occhi per il più lontano. Una nuova coscienza per verità rimaste finora mute

( F. Nietzsche)

 

Ossa di San Tommaso apostolo ad Ortona
Ossa di San Tommaso apostolo ad Ortona

 

 

LA BASILICA MISTERIOSA

Il 6 settembre 1258 il navarca Pio Leone trasportò dall’isola di Chios, insieme al suo equipaggio, il corpo dell’Apostolo Tommaso e la pietra tombale. Queste reliquie sono tuttora conservate nella Basilica di S. Tommaso Apostolo, in Ortona, e sono oggetto di venerazione da parte dei fedeli. Il portale della Chiesa è originaria del 1311 ed è stata creata da Nicola Mancini. Sulla lunetta superiore si possono intravedere in altorilievo immagini della Vergine Maria col bambino, e S. Giovanni Battista e S. Giovanni Evangelista. L’ingresso è protetto da due leoni in pietra, simbolo di forza e carisma delle costruzioni medievali. Entrando, la magnificenza della struttura non dà modo, però, di alzare gli occhi al cielo e notare dei particolari enigmatici.

Cupola di San Tommaso - Cristo con il compasso
Cupola di San Tommaso – Cristo con il compasso

Sulla cupola è ricreato l’occhio onniveggente da cui si sprigionano otto raggi con relative immagini. L’otto è un numero esoterico molto potente: oltre a determinare l’infinito, rovesciandolo orizzontalmente, è richiamato nella storia esoterica più volte: le otto beatitudini angeliche, la costruzione del tempio di Salomone in otto giorni, la Giustizia rappresentata da una bilancia con due piatti, e altro. Le immagini disegnate all’interno dei riquadri possono svelare rimandi esoterici e massonici molto forti.

cupola di San Tommaso - l'ermafrodito
cupola di San Tommaso – l’ermafrodito

Oltre lo zodiaco rappresentato da simboli, in un riquadro c’è un Cristo disegnato con un compasso in mano. Il compasso è massonico per eccellenza, e rimanda alla figura del Dio architetto dell’Universo. Insieme alla squadra, servono ad elevare costruzioni stabili che rimandano a rappresentazioni di mezzi necessari all’elevazione anche spirituale.

Nella seconda immagine, più criptica, si vede una figura a due teste. Da piccole ricerche fatte, viene identificata da alcuni come una Venere a due teste, che secondo alcuni studiosi può essere di carattere pagano e propiziatorio. Se si nota bene la figura, però, una delle teste è maschile e rimanda ( almeno secondo me) alla figura dell’ermafrodito. L’ermafrodito è uno dei pilastri dell’Alchimia: tra i tanti significati del simbolo ci sono l’assunzione dello stato assoluto, la comunione tra spirito e materia, la libertà nella dualità del mondo, il recupero del Paradiso. A ben vedere, come spiegazione siamo più vicini ai dogmi cristiani.

 

LA LEGGENDA DEL GIULLARE E DEL GRAAL

All’interno del Museo Diocesano possiamo notare un dipinto di un ignoto, tempera su tavola, datato VI/VII decennio del XV secolo. ” Il Volto Santo di Lucca e il miracolo del Giullare” che è una riproduzione su tela di una scultura lignea depositata a Lucca. Il miracolo del Volto Santo racconta l’avventura di un giullare che, nullatenente, offrì alla reliquia una delle sue ballate venendo ricompensato con una pianella d’oro, un calzare. La forza del dipinto, oltre che nella sua bellezza, risiede nei simboli in esso custoditi.

Oltre alla rappresentazioni di un Cristo in veste regale in croce, e al Sole e la Luna ( alfa e omega, ma anche dualismo di maschile femminile già presente nell’ermafrodito raccontato sopra), la scena vede il Messia con un calice sotto i piedi e il Giullare a fianco con la sua scarpa dorata. Mia ipotesi, ovviamente non avvalorata: sembra che il giullare abbia tolto la scarpa al Cristo che, in questa posizione, sembra stia versando il proprio sangue nel Calice. Il rimando al Graal e ai templari è inevitabile, considerando anche che il sangue reale ( per alcuni traduzione del Santo Graal, sangreal) è perpetuato da una figura vestita da Re. Ultimo riferimento esoterico: per i Rosacroce, uno dei significati del Graal è immesso nell’iconografia medievale con la discesa del Cristo Sole nel calice della Luna. Simboli, come avete letto, già presenti nel dipinto.

Il mistero non stato svelato, e continua, ma moltissimi altri ce ne sono, in questa nostra Italia piena di simboli. In questa Nostra Terra dei Misteri.

10 Commenti Scrivi un commento

  1. Marco 11 Gennaio 2020 Sottoscrivi

    Mi piave

    • Marco 11 Gennaio 2020 Sottoscrivi

      Mi piace

      • Francesco 11 Gennaio 2020 Amministratore

        Grazie del commento 🙂 Continua a seguirci sulle nostre pagine social per rimanere aggiornato sui nuovi articoli.

  2. Marco Ortona 11 Gennaio 2020 Sottoscrivi

    Complimenti bell’articolo…..spero ci saranno ulteriori sviluppi…..W Ortona♥️

    • Francesco 11 Gennaio 2020 Amministratore

      Sicuramente non ci fermeremo qui. Ortona, così come l’Italia hanno tanti segreti e misteri da dover rivelare. Nel nostro piccolo proviamo a dar voce a queste leggende o misteri che circondano il nostro paese. 🙂

  3. Ettore Dragani 11 Gennaio 2020 Sottoscrivi

    Le pitture della cupola di S.Tommaso sono un capolavoro ignorato dagli stessi ortonesi; hanno una forte connotazione esoterica ma che non è massonica, bensì compagnonica (tradizione segreta artistica e costruttoria diversa dalla frammassoneria); compasso e squadra sono massonici, compasso e filo a piombo ( talvolta compasso e serpente) sono compagnonici; infatti, il Creatore rappresrntato nella cupola di S.Tommaso ha in una mano il compasso, nrll’altra il filo a piombo. E in quella cupola c’è anche una miniera di altre cose…

  4. Tommaso Bernabeo 12 Gennaio 2020 Editore

    La ringrazio sinceramente per il commento! In effetti il filo a piombo non riuscivo ad interpretarlo… E grazie a Lei posso informarmi su qualcosa di nuovo. Se continua a seguirci nei vari articoli dell’Italia misteriosa, sarei veramente contento se continuasse ad intervenire!! Grazie ancora 🙂

    • Ettore Dragani 16 Gennaio 2020 Sottoscrivi

      Comunque, sono di Ortona anch’io e potremmo vederci per una chiacchierata più dettagliata su questi temi.

  5. Dario Iubatti 13 Gennaio 2020 Sottoscrivi

    Bellissimo

    • Tommaso Bernabeo 13 Gennaio 2020 Editore

      Sono contento ti sia piaciuto, Dario! 🙂 Tra poco usciranno altri articoli su altre città per misteri ed enigmi.. Continua a seguirci!!!

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