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Riserva Naturale dell’Acquabella

 Riserva Naturale dell’Acquabella
Segnali all'interno della Riserva Naturale dell'Acquabella
Segnali all’interno della Riserva Naturale dell’Acquabella

A pochi chilometri dal centro abitato di Ortona a Mare, sorge la Riserva Naturale dell’Acquabella. Stiamo parlando di una delle arre più belle della zona che, con i suoi 28 ettari di terreno, domina sul promontorio di località San Donato. Con una legge Regionale riguardante “Disposizioni urgenti per la tutela e la valorizzazione della Costa Teatina” è stato possibile valorizzare è mettere in condizione la zona di poter essere visitata.

Dispone di tre ingressi per ogni lato: il primo si trova sul lido Saraceni di Ortona; di fronte lo stabilimento Dea Venere si snoda una stradina che immette sul sentiero dove prima, la società delle Ferrovie dello Stato, aveva la vecchia rete ferroviaria che collegava Ortona a San Vito. La seconda stradina che porta all’interno della riserva si trova all’altezza del porticciolo dell’Acquabella. Si entra nella strada che scende per la zona del mare e, una volta arrivati all’altezza di un sentiero sulla sinistra, si lascia la macchina e si scende a piedi. Dopo all’incirca 200 metri si trova l’imbocco sulla sinistra. La terza si prende costeggiando il Moro River War Cemetery, sempre in località San Donato.

Dal cimitero si imbocca la stradina asfaltata sulla sinistra e dopo all’incirca 100 metri si trova l’ingresso per la riserva. L’interno della “Pinetina” (così viene chiamata agli abitanti ortonesi) è costituita da una varietà di flora e fauna non indifferente: si intravedono da subito degli alberi di pino d’aleppo e nidi di rondini e civette. E’ presente una zona picnic con panche e sedie per poter ristorarsi durante il cammino. Nel lato nord è presente un laghetto lasciato, dall’ultima nostra visita, incostudito. Vale la pena farsi una camminata all’interno del bosco per lasciarsi alle spalle lo stress della città o semplicemente fuggire per una passeggiata all’insegna della buona aria. Tutto il percorso dura all’incirca un’ora a passo lento.

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Francesco

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Light Designer nella vita di tutti i giorni, viaggiatore nella seconda vita. Credente della filosofia del viaggio in solitaria giusto per poter fare quello che mi pare. Fotografo e visito qualunque cosa ho sott'occhio.

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